Vedo di presentarmi, basteranno poche righe, ma lo stesso non è così semplice, soprattutto per me, che preferisco condividere emozioni attraverso le mie foto. Italiano, padovano fin dalla nascita, con un grande amore e sincera passione per il mio territorio e la mia terra. Ho sempre fotografato fin da molto giovane e continuo a farlo, nella continua ricerca di nuove immagini e nuovi modi di raggiungere un pensiero, un concetto o un idea. Non sento assolutamente la necessità di fare un tipo di fotografia che debba piacere a tutti, anzi… cerco di cogliere e riproporre le sensazioni che provo e questo mi appassiona e mi diverte ancora moltissimo.
Prediligo l’acqua, in tutte le sue forme, da quando è nuvola, a quando termina il suo ciclo. Che sia mare, fiume, lago o fontana. Mi affascina, mi strega, mi rapisce. Devo rendergli onore e fotografarla sempre al meglio che posso. Amo il ritratto, i paesaggi semplici, gli ampi spazi vuoti, fotografo raramente quando è bel tempo e mi diverte l’ infrarosso che sto cercando di imparare.
Negli ultimi anni ho avuto occasione di condividere il mio lavoro e la mia ormai pluridecennale esperienza con tante persone, per le più svariate occasioni…le mie foto sono state messe a disposizione per raccolte fondi a scopo benefico, sono state pubblicate su calendari di enti turistici , su guide escursionistiche , pubblicazioni locali, nazionali ed internazionali, oltre che su riviste specializzate nel settore fotografico.
Potete contattarmi via Flickr mail, dove pubblico ogni tanto, oppure attraverso questo mio sito.
Non ho esperienza di pagine web e si nota dalla strabiliante tecnologia che traspira dal sito, e NON uso i social, pertanto, ribadisco, qualunque mio omonimo troviate in rete, NON sono io. Faccio una correzione al volo , mia moglie mi ha fatto un acount in Instagram, non potevo più vivere senza …..ma non lo uso …
Paolo.
I’ll try to introduce myself, a few lines will be enough, but it’s not so simple, especially for me, who prefer to share emotions through my photos. Italian, Paduan since birth, with a great love and sincere passion for my territory and my Earth. I have always photographed since I was very young and continue to do so, in the continuous search for new images and new ways of reaching a thought, a concept or an idea. I absolutely don’t feel the need to do a type of photography that everyone should like, on the contrary… I try to capture and re-propose the sensations I feel and this still excites me and amuses me a lot.
I prefer water, in all its forms, from when it is a cloud to when its cycle ends. Be it sea, river, lake or fountain. It fascinates me, bewitches me, kidnaps me. I have to honor it and always photograph it as best I can. I love portraits, simple landscapes, large empty spaces, I rarely photograph when the weather is good and I enjoy infrared which I am trying to learn.
In recent years I have had the opportunity to share my work and my decades of experience with many people, for the most varied occasions… my photos have been made available for charity fundraisers, they have been published on tourist board calendars , in hiking guides, local, national and international publications, as well as in magazines specialized in the photographic sector.
You can contact me via Flickr email, where I post every now and then, or through this site of mine.
I have no experience with web pages and this is evident from the amazing technology that transpires from the site, and I DO NOT use social media, therefore, I repeat, whatever namesake of mine you find online, it is NOT me. I make a quick correction, my wife made me an Instagram account, I couldn’t live without it anymore…..but I don’t use it…

Hanno scritto….
Paolo Paccagnella: L’Arte della Fotografia in Bianco e Nero e la Ricerca Concettuale.
Paolo Paccagnella, fotografo padovano, si distingue nel panorama fotografico per il suo approccio “vecchia scuola” e la profonda predilezione per il bianco e nero. Le sue opere sono caratterizzate da una ricerca concettuale e da uno stile minimalista, dove l’attenzione si concentra sull’equilibrio tra soggetto e spazi vuoti, permettendo a concetti, sensazioni ed emozioni di emergere con forza.
Pur definendosi un fotografo “non professionista”, Paccagnella ha ottenuto riconoscimenti e partecipato a diverse mostre e concorsi fotografici, dimostrando un notevole impatto nel campo della fotografia d’arte.
Caratteristiche e Tematiche delle Sue Opere
Il lavoro di Paccagnella è fortemente influenzato dalla sua visione in bianco e nero, che egli adotta non solo come stile tecnico, ma come un vero e proprio modo di “pensare” la fotografia. Questa scelta cromatica conferisce alle sue immagini un’atmosfera senza tempo e un’intensità emotiva.
Le sue opere si concentrano spesso su temi concettuali ed esistenziali. Un esempio significativo è la sua fotografia intitolata “the doubt”, premiata ai Fine Art Photography Awards, che affronta la crisi esistenziale e la difficoltà di affrontare domande profonde per le quali non esistono risposte immediate. Questa immagine, descritta come uno scatto in lunga esposizione e monocromatico, sottolinea una situazione di disagio interiore.
Un’altra opera degna di nota, “IronHead”, segnalata al World Photography Awards, rivela la sua capacità di trovare fascino in soggetti inaspettati, come un semplice spaventapasseri in campagna, trasformandolo in un’immagine dal forte impatto visivo e concettuale.
Esposizioni e Riconoscimenti
Nel corso degli anni, Paolo Paccagnella ha esposto le sue opere in diverse collettive e mostre personali.
Le opere di Paccagnella sono una testimonianza del suo impegno nella fotografia come mezzo per esplorare la condizione umana e le dinamiche emotive, utilizzando il rigore del bianco e nero per distillare la complessità in immagini essenziali e potenti.
…ne ho viste di cose ….
Ho visto fotografi creare composizioni con immagini rubate da internet, mescolandole alle loro foto e venderle come proprie.
Ho visto foto di appassionati rubate da fotografi professionisti e vendute con la propria firma.
Ho visto fotografi spacciarsi per grafici pubblicitari ignorando ogni regola e psicologia di comunicazione.
Ho visto grafici creare pubblicità rubando materiale da Google immagini.
Ho visto fotografi creare un impero con personale incompetente solo per risparmiare denaro e ho visto l’impero durante il suo meritato tracollo.
Ho visto fotografi circondarsi di appassionati sentendosi come “Gesù nel tempio” e li ho visti arrabbiarsi se questi superano gli insegnamenti del “maestro”.
Ho visto appassionati superare i maestri e li ho visti porsi con arroganza e prepotenza mancando di gratitune ed onestà nei confronti delle loro origini.
Ho visto appassionati rubare il “pane” a chi lavora sodo pagando le tasse, soltanto per un pò di fama.
Ho visto il digitale nascere, l’ho visto crescere fino a diventare alla portata di chiunque; a quel punto ho visto professionisti evolversi con lui e ne ho visti altri combatterlo o ignorarlo; inutile dire che il progresso non si vince, si fa alleato.
Oggi la fotografia digitale è nelle mani di chiuque, tutti scattiamo foto, tutti potremmo essere fotografi, ma solo alcuni riescono a trasmettere vere emozioni con uno scatto, solo costoro hanno fatto proprio il progresso digitale e ne hanno studiato nuove tecniche. Professionisti o appassionati, soltanto chi scatta una foto capace di farci viaggiare per ore, di farci provare un turbinìo di emozioni e perchè no, di farci commuovore, soltanto loro sono FOTOGRAFI.
Lorenzo Cappella
… I’ve seen a lot of things ….
I’ve seen photographers create compositions with images stolen from the internet, mixing them with their own photos, and selling them as their own.
I’ve seen enthusiasts’ photos stolen by professional photographers and sold under their own signature.
I’ve seen photographers pass themselves off as graphic designers, ignoring every rule and psychology of communication.
I’ve seen graphic designers create ads by stealing material from Google Images.
I’ve seen photographers build an empire with incompetent staff just to save money, and I’ve seen that empire suffer its deserved collapse.
I’ve seen photographers surround themselves with enthusiasts, feeling like “Jesus in the Temple,” and I’ve seen them get angry if they surpass the teachings of the “master.”
I’ve seen enthusiasts surpass the masters, and I’ve seen them act arrogantly and arrogantly, lacking gratitude and honesty about their origins.
I’ve seen enthusiasts steal the “bread and butter” of those who work hard and pay their taxes, just for a bit of fame.
I’ve seen digital technology emerge, I’ve seen it grow until it’s become accessible to everyone; At that point, I saw professionals evolve with it, and I saw others fight it or ignore it; needless to say, progress isn’t defeated, it becomes an ally.
Today, digital photography is in the hands of everyone. We all take photos, we could all be photographers, but only a few are able to convey true emotion with a shot. Only they have embraced digital progress and studied new techniques. Professionals or enthusiasts, only those who take a photo that can take us on a journey for hours, make us experience a whirlwind of emotions, and why not, even move us—only they are PHOTOGRAPHERS.

